50° anniversario Gruppo Alpini
ottobre 2011
Gita Alpini diga Vajont
21 giugno 2014
Chiesa di S. Egidio

IL GRUPPO ALPINI DI BAGNOLO

di Adriano Visentini

 

Verso La fine dell'anno 1959 ed inizio 1960, il Serg. TURATO Isachia Giulio (allora Sindaco di Nogarole Rocca) cominciò a contattare e riunire gli Alpini ex combattenti ed i “Bocia” Alpini che negli anni successivi al conflitto avevano svolto il Servizio di Leva nelle varie Brigate alpine (Julia, Cadore, Tridentina, Orobica, Taurinense). L'intento era di costituire un Gruppo Alpini in congedo che, oltre a condividere appieno le finalità e le tradizioni del Corpo, contribuisse ad ingrossare la già nutrita schiera dell'Associazione Nazionale Alpini, Sezione di Verona. Nell'anno 1961, a coronamento di tante riunioni di coordinamento (a volte anche un po'... “tumultuose”), il novello Gruppo Alpini vide finalmente la sua nascita (anche se solo ufficiosa), con La benedizione data dal 1° Cappellano don Giovanni Andreoli e assumendo la denominazione di “Gruppo Alpini Bagnolo N.R.”. Di seguito si riporta l'elenco dei soci fondatori:

- Serg. TURAT0 Isachia Giulio (2° Rgt. Art. alpina);

- Art. alp. GRIGOLI Romano (2° Rgt. Art. Alp., Gruppo “Vicenza” e 5° Rgt. Art. alp., Gruppo “Val d'Adige”);

- Art. alp. PIVA Angelo (2° Rgt. Art. alp., Gruppo “Vicenza”; - Art. alp. BIANCHINI Erminio (2° Rgt. Art. alp., Gruppo “Bergamo”, reduce Fronte greco-albanese e russo);

- Art. alp. B0SC0 Bruno (2° Rgt. Art. alp., Gruppo “Val d'Adige”, reduce Fronte Greco-albanese e russo);

- Alp. ANDREOLI Adelino (6° Rgt. Alp., Btg. “Monte Baldo” e Btg. ”Bicocca” , 2a Compagnia, in Sardegna);

- Art. alp. RONCARI Luciano (Art. som. Campagna in A.0.I.);

- Alp. MAIELLI Enrico (8° Rgt. Alpini, Rep. Salmerie);

- Alp. BUIO Mario (Guardia alla Frontiera);

- Alp. TRENTINI Leonardo, (6° Rgt. Alpini, Bgt.”Edolo”,

- Alp. ZANON Cesare, (6° Rgt. Alpini, Btg.”Trento”,

- Alp. RESIDORI Danilo (21 ° Rgpt. Alpini d'Arresto),

- Alp. ROVERSI Bruno, (6° Rgt. Alpini, Btg. ”Trento”). Arrivati ad un numero ritenuto sufficiente (circa 30 iscritti), nell'anno 1963 venne approntata la documentazione prescritta per la definitiva iscrizione all'A.N.A. Poi, avendo trovato, finalmente, un luogo dove riunirsi (sede sociale) ed eletto il Capo Gruppo nella persona dell'Art. alpino Piva Angelo, a coronamento di tutte le difficoltà incontrate, il Gruppo venne ufficialmente alla luce, nel 1964, nel corso di una cerimonia che vide presenti molti Alpini entusiasti e gioiosi. Subito dopo venne inaugurato il Gagliardetto, che venne a sancire a tutti gli effetti che il Gruppo Alpini Bagnolo N.R. faceva parte della grande famiglia alpina. Per l'occasione, madrina dell'evento fu la Signora Veneri. Mariuccia, figlia dell'Alpino Veneri Arnaldo, del 6° Rgt. Alpini, Btg. “Verona”, deceduto in prigionia in Germania (assieme al altri 60.000 sfortunati) quale prigioniero l.M.I. (Internato Militare Italiano) e sepolto ad Amburgo.

 

Piva Angelo

Nella foto, il 1° Capogruppo Art. Alp. PIVA Angelo ripreso in una bella posa d'epoca, nella sua uniforme alquanto a... vela ed in posa stile “Regime Dux”! Congedato e costituito con altri amici il Gruppo Alpini, era ora necessario eleggere, come dci Statuto e Regolamento, il Capogruppo. Dopo vori tentativi e varie riunioni di coordinamento e vista la sua disponibilità, veniva eletto Capogruppo l'Art. Alp. Piva Angelo, classe 1909. L’incarico comportava, come ben noto, di far muovere i primi passi al novello sodalizio, dare un'identità ed un preciso indirizzo associativo, fare proselitismo verso altri Alpini del luogo che ancora non conoscevano l'esistenza della nuova realtà associativa ed avere i primi contatti con le autorità cittadine, facendo comprendere le finalità degli Alpini. Non solo, bisognava incominciare a redigere la documentazione necessaria per l'iscrizione alla Sezione A.N.A. di Verona, cosci non facile, vista la mancanza d'un telefono e la distanza da Verona. Poiché mancava una sede idonea, il Piva con la moglie Doralice, non ci pensò su per mettere a disposizione il Bar “Sport”, di cui era proprietario. Sotto la sua dedizione e sagacia, il Gruppo, pur non numeroso, provvide ad essere sempre presente alle cerimonie associative, dedicando anche tempo ed energie a favore della Casa di Riposo “Cesare Bertoli” di Bagnolo, che ospitava anche alcuni degenti Alpini. Nel 1971, col lento aggravarsi dei suoi problemi di salute, si vide costretto a passare la mano ad altri. La sua presenza fra noi si chiuse nel 1975 allorché “Andò avanti” nel Paradiso del Gen. Cantore. 

 

Da questa data, il Gruppo iniziò una sua attività sociale e culturale dedicata in massima parte alla diffusione dello spirito alpino e dei suoi ideali (Amor Patrio, rispetto delle istituzioni, Solidarietà verso il prossimo e assistenza ai più deboli, incontri annuali nella casa di Riposo Cesare Bertoli). Il secondo Capogruppo fu l'Alpino Buio Mario, classe 1908, che aveva svolto il suo periodo di Leva nei reparti della Guardia alla Frontiera (G.A.F.), nella foto sotto visibile al centro, mentre - in epoca successiva -passa le consegne al giovane Umberto Zanon, tuttora in carica, anche se con qualche capello... più grigio!

Il Presidente Buio Mario Il Presidente Buio Mario prese in mano il Gruppo, pur mantenendo l'incarico di “Porta Gagliardetto”, cercando di dargli lo stesso slancio del predecessore. Rappresentava il Gruppo in tutte le ricorrenze ufficiali, dove la presenza del Gagliardetto veniva richiesta. Gli anziani del Gruppo lo ricordano ancora oggi partire col suo inesauribile ”Vespino” - calzando il cappello Alpino e con il Gagliardetto ripiegato nel fodero, portato a tracolla - per raggiungere i luoghi di svolgimento delle manifestazioni. E così per anni. Nel 1976, fu costretto a lasciare l'incarico per motivi di salute ed età. Caldo sarà il saluto fattogli nel corso di una cena di saluto, con consegna di una bella targa ricordo, in segno di gratitudine. Resterà sempre iscritto all'A.N.A. fino al 1985, allorchè raggiunse l'amico Piva Angelo nel Paradiso del Gen. Cantore, per continuare il… “Tesseramento”.

Negli anni seguenti, l'attività del Gruppo venne a prendere sempre maggior impulso con incontri di varia tipologia: gite sociali con visita alle caserme di Reparti Alpini, partecipazione ad adunate nazionali e locali, iniziative di Solidarietà di vario aspetto. Venne anche colmata una lacuna di Bagnolo allorché (su propria iniziativa e sostenendo la spesa totale) con l'assenso del Comune, venne iniziata la costruzione del Monumento ai Caduti bagnolesi, di tutte le Armi e Corpi delle Forze Armate, progettato e costruito dall'architetto Silvino Miriamoli, cittadino bagnolese. L'inaugurazione ebbe luogo nel 1982, nel corso di una solenne e commovente cerimonia alla quale presenziarono il Presidente sezionale Lenotti e molti gagliardetti ed Alpini di Gruppi simpatizzanti.

Il monumento venne poi completato ed abbellito, con più interventi successivi, fino a raggiungere l'aspetto attuale, elegante e sobrio. Passati i primi anni d'assestamento, il proseguo del cammino vide sempre di più il consolidamento delle finalità iniziali del Gruppo, che incominciò a darsi una fisionomia ben definita ed un indirizzo di comportamento sempre più preciso, registrando il lento ma continuo ingresso di nuovi “Bocia” che, finita la “Ferma” nelle Truppe Alpine, condividevano lo Spirito di Corpo ed i motivi ispiratori degli iscritti. Dalla data della costituzione del Gruppo, quindi, tre sono stati i Capigruppo che si sono impegnati in successione (Angelo Piva, Mario Buio e l'attuale reggente cav. Umberto Zanon, coadiuvati, nel tempo, da cinque Soci facenti funzione di Segretari: Totola, Visentini, Carreri, Sbrozzeri e Vallani).

L'anno 1970 fu un anno particolarmente delicato, poichè vide la filiazione dal Gruppo di Bagnolo di un secondo Gruppo, quello di Nogarole, che portò ad assottigliare fortemente le file organiche. Ma, operando con fede e slancio, il sodalizio ripartiva nell'intento di raggiungere nuovi obiettivi, tornando ad ingrossare le file fino a raggiungere in pochi anni le 70 unità. Gli anni '90 hanno segnato una fase di collaborazione con il Gruppo Alpini di Bardolino, in particolare in occasione delle celebrazioni delle Feste dell'Uva. Il Gruppo di Bagnolo è anche gemellato con altri Gruppi similari: Jalmicco (Sezione di Palmanova), Rovereto (Sezione di Trento) e Rivoli Veronese, con i quali dà vita a incontri cordiali per iniziative diverse, in varie occasioni.

Serg. Turato Isachia Giulio

Il Serg. Turato Isachia Giulio, promotore e socio fondatore del Gruppo, mentre legge la Preghiera

Nell'anno 1999, il Gruppo riuscì a dotarsi di una sede propria (in Baita!) ottenuta dal Comune in comodato, dove gli associati hanno l'occasione d'incontrasi, rinsaldare e promuovere nuove amicizie e mantenere salda e presente la memoria storica della propria Alpinità. L'anno 2003 vide avverarsi un fatto insolito, vanto del Gruppo: l'adozione a distanza d'un bimbo africano proveniente dal lontano Togo, per dare un maggiore senso pratico al concetto di Solidarietà umana; l'adozione vive tuttora e sarà rinnovata in futuro. Tra le tante cerimonie promosse e vissute nel passato, è doveroso ricordare la grande Adunata Alpina della Zona isolana, abbinata al 25° anniversario della fondazione del Gruppo, avvenuta nel 1986, resa indimenticabile da una sentita partecipazione della cittadinanza, con centinaia di bandiere Tricolori esposte, l'allestimento di molte vetrine dedicate all'evento, manifestazioni nelle scuole, serate musicali e di cori. In particolare fu approntata una cartolina con annullo, opera dell'Alpino Gianni Ainardi a simbolo e ricordo della importante manifestazione.

l'Artigliere Adriano Visentini

L’Artigliere Adriano Visentini ripreso con il suo fedele e.. . “ruotato” mulo “Cinque” che, tuttavia, evidenzio un atteggiamento perplesso, espresso dalle orecchie basse. Che Visentini non sia affatto il suo tipo?

 

Il giorno dopo ebbe luogo la sfilata lungo le vie dell'abitato -guidata dal Sindaco e dal Presidente Sezionale Lorenzo Dusi - risultò imponente, aperta dal Vessillo sezionale e da 31 Gagliardetti di altri Gruppi. Oggi il Gruppo Alpini di Bagnolo conta 66 iscritti, guidato dal 1976 dal paziente ed attivo Umberto Zanon, nel frattempo eletto Consigliere sezionale, che continua incessantemente a portare avanti la sua attività associativa, dare e promuovere nuove amicizie e mantenere salda l'iniziativa cominciata 35 anni fa, coadiuvato dai suoi validi collaboratori.

 

Un gruppo di Soci in gita sociale in Alto Adige, in luoghi fortificati nel passato

 

Un gruppo d'Artiglieri da Montagna in bella mostra a fianco d'un glorioso 75/13 reduce della Guerra Mondiale 1915-18 e della Campagna di Grecia di Russia, che avrà potuto raccontare ai suoi giovani serventi molte delle sue straordinarie avventure di guerra.